Sono nato a Roma nel 1957, mio papa’ e’ ufficiale dell’esercito e mia mamma insegnante. Da piccolo mi sono trasferito con la famiglia a Saronno, dove risiedo tuttora svolgendo la professione di odontostomatologo, dopo la Laurea in Medicina e Chirurgia e la specializzazione in odontostomatologia conseguite presso l’Università di Pavia.
Il mio interesse per politica e l’attività amministrativa è iniziato durante gli anni universitari, nelle fila del Partito Socialista Italiano. Nel 1985 sono candidato alle elezioni comunali di Saronno, entro in consiglio nel 1989 e successivamente nominato Consigliere delegato allo sport. Alle seguenti elezioni comunali, nel 1990, sono eletto consigliere nella lista del PSI, con l’attribuzione di deleghe al decentramento e allo statuto comunale; due anni più tardi, nel 1992, sono nominato Assessore ai Servizi Sociali ed alla Casa. Nel febbraio 1994, partecipo alla fondazione del primo Club Forza Italia a Saronno, dimettendomi per coerenza e ottenendo successivamente il maggior numero di preferenze tra tutti i consiglieri. Nel 1996 sono nominato Coordinatore del collegio elettorale n. 7 e Coordinatore cittadino del partito.
Nel 2002 vengo nominato Assessore provinciale ai Servizi Sociali dal Presidente della Provincia di Varese Marco Reguzzoni, e successivamente anche al Lavoro. Nel 2008 divento Assessore provinciale alla Sicurezza e Protezione Civile nella Giunta del Presidente Dario Galli e nello stesso anno sono eletto per acclamazione Coordinatore provinciale di Forza Italia. Nel 2010 mi dimetto da assessore per entrare in Regione Lombardia, dove vengo eletto con oltre 8.000 preferenze e nominato Presidente della Commissione Consiliare Territorio.
Ho continuato costantemente a seguire l’attività del mio partito a livello comunale, diventando nel 2014 commissario cittadino di Forza Italia. Dopo una pausa dedicata al lavoro, in stretta collaborazione con mio figlio Lorenzo, torno all’impegno politico con la mia candidatura a Sindaco di Saronno alle elezioni del 25-26 maggio 2025, convintamente sostenuto dal centrodestra unito.
A Saronno, il centro-destra si presenta unito e compatto con Rienzo Azzi come candidato sindaco.
Questa coalizione solida, che riunisce Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, è una risposta concreta all’incertezza amministrativa della città.
Mentre il centrosinistra è spaccato, con tre candidati in competizione, frammentato in uno sciame di piccole liste in disaccordo tra loro, il centro-destra unito offre un programma chiaro e una governance stabile.
Nel centro-destra non ci sono stati malumori, divergenze, personalismi che hanno dato luogo a liste civiche.
Ogni partito della coalizione si presenta con le proprie peculiarità, la propria identità, ma uniti dal senso di responsabilità che si manifesta in una concertazione di idee e progetti, che hanno permesso di redigere un programma efficace, per dare risposte alle domande arrivate dai cittadini e dalla società.
Saronno ha bisogno di serietà, competenza, stabilità e compattezza per voltare pagina!
Clicca sul logo del partito per visualizzare la lista dei Candidati
Come sempre, durante i festeggiamenti per ricordare la liberazione del nostro Paese dall’occupazione nazifascista, ed il valore della Resistenza qualcuno si erge a campione dell’antifascismo e quindi per la proprietà transitiva, della democrazia. In realtà la storia insegna che la liberazione e lo stato repubblicano che ne è l’esito storico non sono patrimonio esclusivo della sinistra ma di tutto un popolo che prima si è opposto all’invasione nazista e poi ha costruito in modo unitario le basi del nuovo stato, quello repubblicano che celebriamo oggi. Nel libro scritto da mio padre Viscardo Azzi “Il prezzo dell’onore “ (Mursia Editore) ad esempio si ritrovano gli stessi valori della Resistenza nelle gesta eroiche dei nostri ragazzi, soldati che invece di cedere le armi le rivolsero contro i nazisti come accadde in Albania, a Porta San Paolo, a Celafonia e in molti altri luoghi. Non vi sarà sfuggito che in queste elezioni la parte moderata di Saronno ha premiato Forza Italia, che oggi è il primo partito della città e che rappresenta davvero l’elettorato moderato. Giorni fa mi e’ stato chiesto (sinceramente data la mia storia personale e familiare e gli interlocutori che me lo hanno chiesto mi e’ venuto da ridere), se prendevo le distanze da una certa manifestazione di ultra destra. Ovviamente ho risposto senza esitazione di si, anche se ho compreso fosse una provocazione gratuita. Ma ho anche dichiarato da vero, serio, democratico che io mi ritengo antifascista e anticomunista allo stesso tempo. La nostra Repubblica è sì nata dalla Resistenza al nazifascismo ma ha rifiutato nei fatti l’ideologia comunista e il socialismo reale anticipando politicamente l’equiparazione nazismo-comunismo sancita dalla risoluzione del Parlamento Europeo del 2019. E’ su queste basi che si può festeggiare davvero tutti insieme il Due Giugno come auspicato dal Presidente Mattarella. E l’anno prossimo se sarò Sindaco lo faremo anche a Saronno con una bella festa popolare. Promesso.
Rienzo Azzi
“Ho letto con attenzione e un filo di sgomento la lettera dei genitori di alcuni bambini rimasti esclusi dal centro estivo comunale. Possibile che in questi mesi nessuno in Comune abbia pensato a come gestire la vicenda? Eppure il problema si presenta puntualmente ogni anno: l’Istituzione Zerbi non può soddisfare tutte le richieste, oltre tutto durante l'amministrazione di sinistra il personale docente si è ridotto di ben 12 unità. Anche se il tempo a disposizione è scarso, incontrerò il Commissario per cercare una soluzione ricorrendo al privato sociale: sono molte le realtà educative in città che potrebbero mettere a disposizione locali e personale se adeguatamente finanziate. In fondo si tratta di pochi spiccioli rispetto al sontuoso avanzo di gestione lasciato dalla Giunta uscente.
Rienzo Azzi
“Come è noto la civica Tu@saronno ha candidato la novantaquattrenne staffetta partigiana Ivonne Trebbi che nel dopoguerra è stata protagonista di un’importante carriera politica nel Partito Comunista Italiano eletta al Consiglio Comunale di Bologna e per ben due volte alla Camera dei Deputati. Come figlio di partigiano e iscritto per molti anni all'ANPI ho salutato con favore questa scelta, segno di attenzione per le radici del nostro stato repubblicano che proprio domani celebra la sua festa fondativa. Guardando i risultati elettorali però mi ha preso un moto di sincera indignazione: alla sig.ra Trebbi sono andati solo 14 voti di preferenza! Mi domando che senso abbia avuto questa candidatura se non quella dell’ennesima squallida strumentalizzazione del valore della Resistenza a meri fini elettorali. Metterla in lista per poi non sostenerne il valore simbolico e personale è stato il classico specchietto per le allodole, buono per abbindolare qualche nostalgico del vecchio ciarpame ideologico, unico fasullo collante di questa sinistra salottiera, litigiosa ed autoreferenziale. Se si voleva davvero creare un simbolo della Saronno democratica - lo dico da vecchio militante del Partito Socialista, antifascista ed anticomunista, - bisognava chiedere a tutti i sostenitori di votarla e farla eleggere. Così si e’ solo data l’ennesima brutta lezione ai giovani (dove e’ Attac adesso?) Spero che Ilaria Pagani che conosco come persona per bene e sincera democratica abbia la forza di prendere le distanze da questa manipolazione di infimo livello scusandosi con la candidata e con la città.”
Rienzo Azzi
“Credo sia inutile speculare sull’ennesimo fatto di sangue accaduto ieri in stazione a Saronno. Noi non intendiamo ascoltare. Basta ascoltare, noi vogliamo essere ascoltati!
“Cari Concittadini, cari amici, viviamo insieme ed alcuni di noi, fortunati, ci lavorano, in una bella città. Che ha tante cose che funzionano bene ed altre che devono essere messe a posto. Che ha tante potenzialità, ma che va protetta da interessi che con quelli veri della città non hanno nulla a che vedere. Una città che potrà diventare strategica se sapremo guardarla con uno sguardo più ampio, almeno regionale (penso ai collegamenti ferroviari importanti e non alle bufale elettorali!). Una città per i ciclisti, per i pedoni, per gli automobilisti, che vi convivono armoniosamente. Con buon senso. Per tutti. SERVENDO i saronnesi e non volendoli ideologizzare ed educare a quella o quell’altra scelta. Una città dove il verde deve essere una scelta primaria, ma non deve essere imposto e poi tenuto male e creare problemi di sicurezza: deve invece essere pensato in modo intelligente ed economicamente mantenibile. Una città che deve avere i parcheggi vicino al centro, perché così funziona il commercio, perché così non si inquina, perché così la città rivive e si riempie, l’economia riparte, la sicurezza aumenta. Una città dove i troppo pochi soldi che avremo per il sociale devono essere spesi senza sprechi: abbiamo proposto (e presentato pubblicamente) per questo una novità CONTRO la scellerata proposta di una Azienda Speciale per i servizi sociali costosa, dirigista, pronta a fare carneficina sociale per i conti. Una città per la quale abbiamo proposto un ospedale che torni ai saronnesi, con nuove risorse nuovi servizi, assolutamente pubblico (resta quello che è!!), migliorabile con i contributi di cittadini generosi. Una città dove la sicurezza inizia dal non veder sfrecciare biciclette e monopattini sui marciapiedi con gravi rischi per bambini ed anziani. Se si consente e si è consentito questo fino ad oggi (e bastava la polizia locale) come si può pensare di garantiresicurezza sul resto??? Una città in cui l’amministrazione non si chiude nelle segrete stanze come avete visto (io non c’ero!!!) ma che si dilata, si spalma nella città con i comitati di quartiere che incideranno sulle scelte amministrative in modo importante, perché decidere tutto da soli e poi dire “siamo stati bravi” nel 2025 NON funziona più!!!! Si sceglie insieme!!! A partire dall’area Isotta Fraschini, che siamo gli unici in grado di realizzare in modo utile all’interesse pubblico VERO, in modo partecipato e rapido!!! Se è ferma da 5 anni chiaramente significa che gli altri non sono stati capaci di trovare una soluzione, hanno solo saputo litigare. Spero di essere riuscito a trasmettervi sufficientemente il nostro modo, il mio in particolare, di cambiare le cose in senso CULTURALE!!! La Cultura del buon senso, della praticità, del sogno comune, della partecipazione alle scelte che significa istituzionalizzare sistemi di ascolto e decisione veri con la gente (per es. i comitati di quartiere) e non dire come altri “la politica dell’ascolto del cittadino” (chiacchierando al bar?) Mi scuso infine per la mia assenza fisica in questa ultima parte della campagna elettorale, solo fisica come avrete visto perché cerco di essere presente su tutto quello che riesco, ma sono alle prese con una brutta ernia del disco (molti di voi so che ci sono passati) che ha richiesto un breve ricovero. Vi abbraccio tutti e se sarò eletto cercherò come ho sempre fatto (leggete vi prego i curricula dei candidati) di dare il massimo; in caso contrario darò il massimo anche da consigliere di minoranza. Potrete sempre e comunque contare su di me. Grazie della pazienza e buon voto, per Saronno, per la nostra comunità.”
“Cari amici del Pd, vero il discorso di slittare sulla neve quando si parla con voi, sto diventando un mago del controsterzo!
“Tu@saronno non perde il vizio di fare la morale e pretende di “educare” i saronnesi di destra e di sinistra. Perché le auto, vi assicuro, la usano tutti. Sinceramente sono discorsi triti e ritriti. Posso solo dirvi questo amici, noi non abbiamo la presunzione di educare i saronnesi, tranne i tanti ciclisti e monopattini che non rispettano il codice della strada mettendo a rischio l’incolumità dei pedoni. Ci piacciono le piste ciclabili intelligenti. Ci piace il verde. Ci piacciono i parcheggi interrati. Peccato che un po’ di anni fa ci siamo persi quello risolutivo in Piazza De Gasperi per colpa degli ecologisti e di politici con poca spina dorsale. Io ero assessore e contro la mia giunta ho votato perché un parcheggio interrato che servisse il centro ci fosse mentre oggi ci sono 450 box privati venduti a caro prezzo. Strano ecologismo… Non ci piace che le vostre proposte facciano chiudere i negozi. Non ci piacciono i vostri progetti che svuotano le città, fanno girare le auto a caccia di un parcheggio inquinando cento volte di più e rendendo Saronno sempre più povera ed insicura. I saronnesi decidano liberamente con cosa muoversi, noi non educheremo mai nessuno a non usare la bicicletta, anzi! Se qualcuno vuole andare a lavorare in bici a Milano o a Varese ben venga, peccato che la mattina le piste ciclabili sono sempre vuote… ma come mai?”
“Non ho mai avuto occasione di incontrare l’ingegner Gorla né per motivi istituzionali né a seguito di inviti personali. Non entro in merito a questo endorsement nei confronti delle mie colleghe Pagani e Ciceroni che sono certo prenderanno opportunamente le distanze da queste discutibili “attenzioni”. Sul piano politico devo dire però che mi sembra di assistere al gioco delle tre carte. Sbaglio o Airoldi, Pagani e per un certo periodo Ciceroni (assessore ai lavori pubblici, con la Consigliera Dho delegata all'Isola Fraschini) erano in giunta insieme? Mai visti litigare per la questione Isotta Fraschini. Quindi di che cosa stiamo parlando? Se l’intervento è ancora fermo sarà bene colpa loro e magari del proponente, di certo non nostra! Il centro destra, caro ingegnere, è l’unico attrezzato per portare a termine celermente la rigenerazione urbana. Ma non sulla base del progetto preconfezionato che le mie colleghe accettano con piccole sfumature, ma su qualcosa che va esattamente nell’interesse pubblico! Perciò rammentiamo :
Cari signori del PD volete metterci la faccia e le idee in queste elezioni? Mandate avanti i pasdaran di Tu@Saronno che al di là di un sostegno supino alle proposte della proprietà Isotta non hanno nulla da dire. Noi siamo convinti che il progetto Isotta sia fondamentale per il futuro della città e proprio per questo vogliamo discuterlo con i cittadini e la proprietà perchè sia davvero in linea con le priorità dei saronnesi. Vi nascondete dietro sedicenti gruppuscoli "antifa" che non contano nulla o quelli di Calenda (dico Calenda!) che non rappresentano nessuno se non se stessi e che sui trasporti fanno solo terrorismo. Le assicurazioni che il servizio di collegamento con la Stazione Centrale non verrà depotenziato le hanno date un assessore regionale ed un presidente di commissione, venuti apposta a Saronno per spiegarlo, gente che rappresenta milioni di voti dei lombardi. Anche il portavoce dei pendolari che era presente ha apprezzato l'incontro. Ma credete davvero che i saronnesi siano così sprovveduti?”
Rienzo Azzi
"Apprendo dalla stampa che il gruppo Attac ha rivolto alcune domande sul futuro del nostro ospedale ai candidati sindaco. A tutti meno il sottoscritto definito" a capo di una coalizione incompatibile con i valori antifascisti (…) oltre che palesemente in conflitto di interessi con soggetti che a Saronno agiscono da tempo per modificare in senso privatistico l’erogazione di servizi sanitari alla popolazione”. Considero un titolo di onore non essere considerato un interlocutore “degno” da un gruppo che si autodefinisce “rete internazionale di opposizione e alternativa al neoliberismo costruita in questi anni dal movimento altermondialista.”. Da gente che strizza l’occhio ai no tav e ai movimenti antagonisti, quelli per intenderci che assaltano i cantieri in Val di Susa e difendono le occupazioni dei Telos, non possiamo attenderci che atteggiamenti antidemocratici. Quanto al presunto conflitto d'interessi invito questi signori a guardarsi la registrazione della serata che abbiamo tenuto a Villa Gianetti lo scorso 5 maggio. Se avessero partecipato avrebbero capito che la Fondazione Saronno in Salute non ha per obiettivo la privatizzazione dell'ospedale ma al contrario intende potenziarlo e rilanciarlo nel rispetto della sua natura totalmente pubblica.”
Rienzo Azzi
“Ho letto con estrema attenzione ed interesse la lettera che il Cai cittadino ha indirizzato a noi candidati Sindaci circa lo stato di non utilizzo del muro di arrampicata sportiva nello spazio del PalaDozio sul quale negli passati si sono svolti numerosi corsi e competizioni di arrampicata sportiva per ragazzi e adulti. Abbiamo da subito deciso di incontrare i dirigenti del Cai Cittadino, per meglio comprendere le problematiche espresse e capire insieme a loro come risolverle nella convinzione 'granitica' (parlando di arrampicata e montagna) che qualsiasi associazione che si adoperi per la promozione di una disciplina sportiva in termini volontaristici debba essere non solo accolta ma anche fattivamente aiutata ove possibile. Con i dirigenti del Cai cittadino (Luigi Lattuada, Alberto Borghi, Simone Villa) ci siamo recati in qualità di cittadini presso gli uffici comunali per meglio capire le problematiche ostative rispetto alla loro richiesta di poter avere in concessione il muro del PalaDozio per poter attrezzare con mezzi propri la parete di arrampicata. Dicono e scrivono i dirigenti del Cai che nonostante le promesse a vuoto e le tante parole spese ad oggi nulla è stato fatto da parte dell'uscente amministrazione cittadina per riattivare la parete di arrampicata e di ciò abbiamo avuto conferma diretta. E fondamentale per una Amministrazione saper dialogare con le associazioni sportive, saper accogliere le loro istanze non fermandosi dietro vuoti proclami che poi nei fatti non trovano una loro realizzazione. Sarà quindi nostra cura se scelti alla guida di questa città portare a rapida soluzione una serie di problemi noti da parte di molte associazioni sportive, CAI compreso, con ascolto e con decisioni conseguenti nella convinzione che la promozione dello sport sia una dei mezzi 'sani' per far rivivere la nostra città da indicare alle giovani generazioni in alternativa ad una vita 'solo digitale'". Mi auguro di partecipare presto all'inaugurazione della nuova stagione della parete di arrampicata.”
Rienzo Azzi
Amministrare una città come Saronno presuppone un progetto, idee da sviluppare nel tempo, un disegno urbano complessivo, in una parola una visione. Serve dunque un “cassetto delle idee”, un luogo virtuale da cui trarre spunti per restituire dignità, forza, miglior vivibilità, sicurezza alla nostra città. Non tutto sarà realizzabile nell’arco di un mandato di cinque anni ma l’importante è mettere le basi di un lavoro articolato e di una visione del territorio in grado di non farsi trovare impreparati nel momento in cui dovessimo intercettare nuove opportunità di finanziamenti. Saronno non può più permettersi amministratori con il “cassetto delle idee” vuoto, capaci di rifare una piazza già in buono stato solo per dotarla di poche colonnine elettriche interrate funzionali a celebrare qualche mercatino della domenica mattina. A Saronno serve altro! Con l’aiuto di esperti del settore, amici con cui ho condiviso in passato anche percorsi amministrativi e politici, abbiamo perciò individuato sei progetti o se preferite sei sogni su cui investiremo tempo ed energie progettuali nei prossimi anni. Li presenteremo nel corso di una serata alla quale invito tutti i saronnesi che si terrà all’Auditorium Aldo Moro martedì prossimo 21 maggio alle h.21.00. Insieme a me ci saranno Maria Assunta Miglino, capolista della lista di Forza Italia, due candidati Alberto Maria Landini e Daniela Parotti e l’imprenditore Ettore Raddrizzani, della ADR di Uboldo. Gli architetti Paolo Riva e Filippo Renoldi ci illustreranno con l’ausilio di immagini e rendering questi quattro sogni dei quali vi anticipo i titoli:
“C’è un grande bisogno di buon senso. Dobbiamo uscire dalla polarizzazione in cui è precipitata la politica in tutto il mondo e cercare con pazienza soluzioni ai problemi della gente. Questa è la cultura politica e l’approccio di Noi Moderati e per questo abbiamo condiviso con entusiasmo la scelta di candidare Rienzo Azzi alla guida della città di Saronno, un luogo al quale sono legato perché ci sono nato e cresciuto. Conosco Rienzo da quando ha mosso i primi passi in politica e siamo stati colleghi in Regione tra il 2010 e il 2013. So con certezza che risponde perfettamente al profilo di sindaco ideale: pacato, gentile, dialogante ma determinato, esperto e competente. Sono sicuro che sarà in grado di rilanciare quel ruolo di cerniera tra Milano, Como, Varese e la Brianza che ha reso Saronno così attrattiva e vivace in passato. Noi Moderati ha voluto dare il suo contributo a questa campagna elettorale inserendo due persone nella lista di Forza Italia: Patrizia Gregoris , infermiera professionale e imprenditrice e Federico Pincione, giovane e brillate avvocato. Intorno a loro e all’amico Dario Ceriani vogliamo costruire una presenza civica e politica di Noi Moderati anche a Saronno come già avviene a Uboldo, Gerenzano e Cislago. Invito dunque tutti a votare Azzi come sindaco e i nostri due candidati per il Consiglio Comunale. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare con Rienzo mettendo a disposizione le mie competenze e il mio ruolo in Regione Lombardia per il rilancio della mia Saronno.”
“Vedo che il tema Tangenzialina Nord occupa le pagine dei giornali e francamente me ne stupisco un pò. Si tratta di un'idea (non un progetto) contenuta in un documento di indirizzo non vincolante (il PGTU) frutto di uno studio di consulenti esterni e mai discusso dal Consiglio Comunale. Avremo dunque modo e tempo per riprendere in mano le singole proposte e valutarle in un contesto più ampio come vogliamo fare per l'Isotta e per tutti gli altri interventi sul territorio. Noi dobbiamo fluidificare il traffico, questo è un obiettivo che ci siamo posti per far rivivere Saronno, rivitalizzare il commercio, contrastare l'effetto "città dormitorio". Personalmente mi preoccupa molto il quadrante sud dove Via Parma è una perenne coda a tutte le ore del giorno: penso che intervenire sull'uscita dell'autostrada A9 sia doveroso sia per l'inquinamento che provoca che per il tempo che si perde in coda. Da anni si discute anche su come alleggerire l'asse Prealpi/Volonterio specie nei giorni di mercato e nelle ore di punta. L'idea di creare una bretella tra la Provinciale da Rovello e la zona dell'ex Santino non è nuova. Presenta opportunità ma anche criticità. Le analizzeremo mercoledì 21 all'Aldo Moro nel corso di un convegno su alcuni "sogni" che coltiviamo per il futuro della città. Quattro aree strategiche su cui intendiamo aprire un dibattito e immaginare soluzioni: tra esse c'è anche la zona nord-ovest di Saronno particolarmente congestionata per il polo scolastico e il traffico in entrata e uscita sulla Varesina”. Rienzo Azzi
Ho personalmente apprezzato la competenza e l’entusiasmo dell’ingegner Ferrario quando ha avuto la cortesia di espormi il progetto “Saronno per la terra”. C’è un pregiudizio diffuso secondo cui il centrodestra sarebbe contro l’ambiente e tutte le politiche volte a preservarlo in nome della “libertà di inquinare”. Non c’è nulla di più falso. Siamo cittadini del mondo anche noi, abbiamo figli, nipoti ai quali vogliamo assicurare un futuro di benessere in una Saronno sostenibile e bella da vivere. Quello che non condividiamo come centrodestra sono le soluzioni dirigiste, calate dall’alto, unilaterali e permeate di una malcelata presunzione “educativa”. Sostenibilità non vuol dire solo ridurre le emissioni di CO2, cosa pur lodevole e che ci impegniamo a fare a partire dal risparmio energetico degli edifici comunali, la promozione di comunità energetiche che sfruttino tutte le superfici utili, il rinnovamento del parco mezzi comunali e quelli del trasporto pubblico locale. Sostenibilità per noi vuol dire anche riuscire a riaprire o tenere aperti i negozi di vicinato che inquinano meno dei supermercati, favorire l’insediamento sul nostro territorio di attività economiche per evitare che i nostri giovani siano costretti a spostarsi per lavorare, fluidificare il traffico perché un auto che viaggia inquina di meno che dieci ferme in coda, fare parcheggi di corrispondenza e di sosta breve per evitare che la gente giri in tondo per decine di minuti inquinando di più. Se questi sono obiettivi condivisi dai promotori del manifesto “Saronno per la terra” saremo ben felici di collaborare con voi e avvalerci della vostra riconosciuta competenza nel campo per trovare soluzioni efficaci e compatibili con una Saronno viva e vivace. Se il vostro obiettivo è la “decrescita felice” e tenersi una Saronno dormitorio magari con qualche fazzoletto di verde in più, mi spiace ma dovremo cercare altri interlocutori. Con stima Rienzo Azzi
Una serata importante sul tema strategico per Saronno della mobilità. Ospiti di eccezione il Presidente della Commissione Territorio e Trasporti di Regione Lombardia Jonathan Lobati e il consigliere regionale del territorio Giuseppe Licata anch’egli membro della Commissione che ha seguito le problematiche locali legate al servizio ferroviario e al TPL. Modera il giornalista Lucio Bergamaschi In questa campagna elettorale la questione mobilità ha tenuto banco fin dall’inizio: dalla vicenda della cancellazione (ridimensionata) del Malpensa Express a quella della necessità di rivedere profondamente il servizio di bus urbani all’imminente inizio dei lavori sulla stazione centrale di Saronno che implicheranno una lunga chiusura del MILS, fiore all’occhiello della città. Il Candidato del centro destra unito Rienzo Azzi si confronterà direttamente con i vertici regionali presenti per individuare ad ogni problema le soluzioni più efficaci e percorribili. Tutti i cittadini, la stampa, i vertici e i volontari del Mils, gli esponenti dei comitati pendolari sono invitati mercoledì 14 maggio alle h. 21.00 Villa Gianetti Via Roma 20
“In questa campagna elettorale non si confrontano dei candidati sindaci ma due visioni, due culture profondamente diverse: quella della gioia contro quella della tristezza, quella del buon senso contro quella del salottismo radical chic che è ormai caratteristica culturale della sinistra. Lo vediamo bene parlando di sanità. Ho sempre pensato che un ospedale vero deve dare risposte alle malattie oncologiche e cardiache. Quando ero in Regione mi ero attivato per far giungere l’emodinamica a Saronno e c’era già l’accordo politico e anche il luogo fisico. Poi un’indagine giudiziaria nei confronti dei vertici dell’azienda ospedaliera conclusa anni dopo con un nulla di fatto bloccò tutto. E’ con grande soddisfazione dunque che registro la disponibilità di Gianfranco Librandi a raccogliere con la sua Fondazione i fondi necessari per dotare il nostro ospedale di questo servizio salvavita, indispensabile per il nostro territorio. Apprezzo anche la disponibilità manifestata da Emanuele Monti a nome della Regione ad attivarsi in tal senso. Noi non facciamo promesse a vuoto quindi ci sarà molto da lavorare per raggiungere il risultato ma se i saronnesi mi sceglieranno come sindaco ci metterò tutto l’impegno e le energie necessarie. L’attenzione al nostro ospedale è nei numeri che sono stati illustrati: oltre 20 milioni stanziati e già quasi tutti spesi per potenziare le infrastrutture, 78 assunzioni di cui 22 medici solo l’anno scorso con un saldo attivo di 44 unità. Un percorso iniziato con il Sindaco Fagioli e che da medico prima che da politico porterò avanti convintamente. Le condizioni ci sono tutte: a differenza di quanto dice il centro sinistra: la costruzione del nuovo ospedale unico di Malpensa che sostituirà quelli di Busto e Gallarate non solo non danneggerà Saronno ma rilancerà il ruolo del nostro presidio. E’ pericoloso continuare a lanciare allarmi ingiustificati e gettare dubbi sul futuro del nostro ospedale invece di fare proposte come abbiamo fatto noi, perché così lo si rende meno attrattivo per i pazienti e per il personale sanitario. Dobbiamo quindi parlare bene del nostro ospedale e lavorare per renderlo sempre migliore.
“Ilaria (ci diamo del tu normalmente), sono certo che questa risposta non l’hai scritta tu. Se posso permettermi cambia consiglieri. E’ evidente che proprio non avete idea di cosa significhi essere imprenditore. Non e’ il rinunciare o meno al proprio reddito. E’ che le persone che lavorano per te non possono rinunciare al loro! Chi dice che il sindaco deve essere a tempo pieno??? Le capacità personali non contano per voi giusto??? Mandate quindi a casa un sindaco h24 per cosa? Non ha governato bene? E tu dove eri???? Non parlo di te, ma ovvio che se un candidato non ha né arte né parte dal punto di vista lavorativo (parlo di lavoro vero e non far politica), giura che sarà lì a tempo pieno!!! E cos’altro deve fare, povero? La domanda da farsi e’ piuttosto se un candidato che non ha concluso molto sul lavoro sia in grado di concludere qualcosa per la città. Per voi h24 e’ la cosa più importante ma non sufficiente per ricandidare il sindaco uscente. E posso dirvi da imprenditore, e quindi da chi qualcosa ha dimostrato nella vita (insieme ai miei impiegati che lo dimostrano tutti i giorni con me), che Airoldi, del quale non condivido diverse scelte perché ovviamente abbiamo idee diverse, e’ stato un buon sindaco di sinistra. E questo PD saronnese che fa venire Bonaccini a fare brutte figure (non ne aveva bisogno…) e mette in bocca a Pagani cose non sue, credo avrà brutte sorprese anche in casa propria (grazie per il favore personale di esservi spaccati, non sempre le cose si ricompongono, manco con l’attack). Poi ve la prendete con me, che ho sempre lavorato e che ho fatto politica a certi livelli per tanti anni, anche lì dimostrando che l’approccio giusto non e’ quello dell’impiegato h24. Cari amici del PD, se vi ho convinti a non continuare su una strada che sta facendo del male al vostro candidato, sono contento perché finalmente parlerete di programmi. Noi abbiamo parlato di welfare e stasera parleremo di sanità. Voi state parlando di h24… mi auguro di non dover fare solo confronti con Airoldi e Ciceroni.”
Gentile Onorevole sono lusingato di essere nei suoi pensieri. mi chiedo quando il PD di Saronno per vincere queste elezioni, farà venire Mazinga o Jeeg robot. Con tutta la simpatia le rispondo che non mi permetterei mai di affermare che un politico senza neppure uno straccio di laurea non possa far bene il presidente di una regione come l’Emilia Romagna. Posso però affermare con certezza che i politici come lei, che hanno sempre vissuto solo di politica, non possono comprendere il valore aggiunto che qualunque attività lavorativa da proprio a chi fa politica. Significa caro onorevole incontrare ogni giorno la gente vera, vivere nel mondo reale, comprendere i problemi della tua città e della tua gente perché li vivi direttamente e non incontrare come lei, chi ti si avvicina solo perché sei il potente di turno. Significa essere libero e indipendente nelle scelte. La informo che a Saronno avete “scaricato” un sindaco h24!!! Quindi immagino che quello che proponete adesso sia h25 o 26! Credo invece che un sindaco debba essere preparato e competente…e magari “intelligente” cosa che sembra essere un “peccato”. Concludo caro onorevole rispondendole che si sbaglia, mi perdoni se mi permetto, ma io ci “tengo “ proprio a fare il sindaco e se i saronnesi me lo consentiranno invertirò il destino della mia città il cui declino ed il cui degrado è stato causato soprattutto dalle scelte dettate dalla cultura tipica del suo partito. Mi auguro che il PD di Saronno, dopo questa brutta figura, inizi finalmente a parlare di qualcosa di concreto facendo finalmente decollare un confronto che finora l’ha visto assente. Rienzo Azzi
Recentemente è stato riproposto da una lista civica il passaggio di Saronno dalla Provincia di Varese alla Città Metropolitana di Milano con l’indizione di un referendum popolare. Forza Italia ritiene che il tema vero da affrontare insieme alle altre forze politiche che siederanno in Consiglio Comunale sia un altro: non la ridefinizione dei confini ma il trasferimento di funzioni. Il passaggio sotto Milano della sola Saronno rischia infatti di essere controproducente. Saronno è la città di riferimento di un comprensorio di circa 20 comuni con una popolazione di circa 200.000 abitanti. Lo vediamo per tutti i servizi: la città ospita un polo scolastico di primaria importanza, offre attività che attraggono persone dai comuni vicini, a partire dall’Ospedale fino al commercio cittadino, è dotata di importanti strutture sportive. Questo territorio, omogeneo dal punto di vista sostanziale, è suddiviso storicamente in 4 province: Varese, Como, Monza-Brianza, e Città Metropolitana di Milano. Appare quindi del tutto superfluo parlare di iniziative per trasferire la sola Saronno dalla provincia di Varese, dove rappresenta una delle 4 città più importanti e dove quindi ha un peso rilevante, a quella di Milano, dove diventerebbe la nona o decima città per numero di abitanti. Ha quindi più senso mantenere l’unitarietà del comprensorio saronnese avviando accordi con la Regione per il trasferimento di funzioni. Un primo esempio potrebbe essere l’estensione a Saronno dello STIBM (il sistema di tariffazione ferroviaria integrato) che oggi è limitato alla stazione di Cesate. Questo si può fare ora senza entrare nella Città Metropolitana. Al di là della mera questione confinaria che oggi in un mondo globalizzato ha ben poco senso, occorre estendere a Saronno i servizi della Città Metropolitana impostando con Regione Lombardia un Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale (AQST) o altra forma di programmazione territoriale sovracomunale. Su Saronno insistono funzioni di area vasta come la ferrovia (siamo il terzo scalo regionale per numero di linee e di viaggatori), abbiamo aree dismesse in posizione strategica e ben servite che possono ospitare funzioni di eccellenza a livello regionale, abbiamo servizi pubblici a cui accedono cittadini di quattro province. Il nostro interlocutore istituzionale quindi dev’essere Regione Lombardia non la Città Metropolitana. Così impostato il progetto potrebbe rappresentare un’importante occasione di sviluppo per la nostra economia e per quella del comprensorio saronnese.
“Sono sorpreso del clamore sollevato dall’approvazione del PGTU da parte del Commissario prefettizio. Non ho motivi per dubitare che la scelta sia stata di opportunità istituzionale perché certamente il Commissario non e’ di parte. Si tratta comunque di un piano di indirizzo, non vincolante, che apre spunti di riflessione interessanti ma anche di preoccupazione. La cacofonica scelta viaria prevista per esempio nell’area Isotta Fraschini rispetto al progetto presentato, lascia perplessi. Allora davvero mi chiedo quale sia il vero motivo per cui viene così osteggiato questo documento e quanto poco chiare e omogenee fossero le posizioni all’interno della precedente amministrazione. Ci lascia dunque indifferenti l’approvazione di un documento ampiamente rivisitabile perché, lo ripeto, non vincolante come il PGT. Considerazione a parte merita invece la valutazione sull’opportunità della spesa sostenuta per un piano palesemente in contrasto con decisioni diverse prese dall’amministrazione di centrosinistra che hanno un che di schizofrenico. Tu@saronno parla di un centro destra contento dell’approvazione, credo di aver ribadito la nostra indifferenza rispetto ai contenuti del piano mentre confermo il sospetto che si voglia nascondere il fatto che questo PGTU compie delle scelte in netto contrasto con progetti fortemente sostenuti dalla ex maggioranza addirittura con una delibera d'indirizzo. Se il centrodestra amministrerà questa città, dal punto di vista viario sarà prioritario il superamento definitivo della ferrovia e la risoluzione dell’annoso problema della congestione del traffico che tanto penalizza la nostra città, i suoi abitanti e le sue attività. Lavoreremo per un progetto di riqualificazione complessiva delle aree dismesse senza la proposizione di una Saronno 2 di lusso ma piuttosto di una Saronno-Next, qualcosa che rilanci la nostra città, riqualifichi l’area con interventi di archeologia industriale coerenti con la vocazione originaria e la memoria produttiva del sito e riduca l’impatto abitativo. Sì dunque ad una Saronno che lavora e produce no ad una Saronno dormitorio (anche se di lusso).”
“Il 25 aprile è una festa complessa, non possiamo nascondercelo. Celebra al tempo stesso la fine della II Guerra Mondiale con la liberazione dall'invasore straniero e la fine di una dilaniante guerra civile durata 20 mesi che vide l'Italia divisa in due non solo geograficamente. Per questo anche dopo 80 anni la Festa della Liberazione fa ancora fatica ad essere la festa di tutti. Io sono tra quelli che l'hanno sempre festeggiata. Di famiglia socialista, un padre partigiano decorato al valor militare, iscritto da sempre all'ANPI, ricordo ancora con piacere e commozione le lunghe chiaccherate con Paride Brunetti, nome di battaglia “Bruno”, amico di mio padre, decorato con la medaglia d’argento al Valor Militare per le sue temerarie azioni durante la guerra partigiana e nel dopoguerra consigliere comunale a Saronno del Partito Comunista. Domani sarò perciò in piazza a ricordare i caduti saronnesi di ambo le parti in uno spirito di vera pacificazione nazionale. Abbiamo il dovere di ricordare non per guardare indietro e per rinfocolare vecchie divisioni ideologiche ma per guardare avanti, per costruire insieme un Paese migliore di quello che abbiamo. Viva il 25 Aprile!” Rienzo Azzi
Quindici agenti della Polizia Ferroviaria a Saronno sono davvero un’ottima notizia non solo per Saronno ma per tutto il territorio circostante. Grazie all’azione ed all’impegno in questi anni dei parlamentari della Lega, il Ministero ha finalmente riconosciuto la necessità di un presidio delle forze dell’ordine nella stazione della nostra città che rappresenta il terzo polo ferroviario della Regione Lombardia. Di fronte ad una notizia di questa portata polemiche fini a se stesse come quelle sollevate dal PD e da Tu@ Saronno lasciano perplessi e nulla tolgono alla dimostrata capacità del centrodestra di sostenere le necessità del territorio. Riteniamo tuttavia che la vera sicurezza sia garantita oltre che dalle forze dell’ordine, dal fatto che la città venga vissuta. La gente per strada è il presidio naturale che allontana i malintenzionati. Non soltanto in centro ma in tutta la città. Per questo proponiamo con convinzione i Comitati di quartiere che permetteranno non solo di segnalare in modo tempestivo i problemi, ma anche di ricercare soluzioni puntuali. Saronno è oggi una città triste, spenta, in crisi perenne, una città che abbisogna urgentemente di politiche attrattive iniziando dai parcheggi e da una viabilità snella. La Saronno della gente ha bisogno di uno spirito nuovo, di uno stile nuovo, di nuove idee che noi intendiamo proporre.
“Come non essere contro le guerre e gli imperialismi (suggeriamo di scriverli al plurale)? Ringrazio il PCR – Partito Comunista Rivoluzionario, che immagino non sia una formazione politica di destra, per aver compreso il nostro punto di vista e averlo sottolineato con il loro adesivo. Suggerirei la prossima volta però di utilizzare propri manifesti così da acquisire una visibilità maggiore di quella che possiamo, umilmente, fornire noi. “
Cari signori di Legambiente, noi abbiamo un’idea diversa di città. Le domande che ponete, così come le ponete, facendo una prefazione che vuole già indirizzare le risposte, sono una modalità di confronto che, con tutto il rispetto, non ci interessa. Vedete, noi vogliamo che la classe media si risollevi, che la gente che ha davvero bisogno e che spesso non vediamo, venga cercata ed aiutata, che aumenti l’ occupazione , che i parchi siano mantenibili e non diventino basi di spaccio o in alternativa giardini per ricchi residenti (vedi progetto Isotta), che si diano servizi a chi lavora, mantiene la famiglia: i trasporti per i pendolari (e per gli studenti), i parcheggi per la stazione, la viabilità senza code, le occasioni di lavoro, i servizi alle famiglie, ecc ecc. Cosa faremo delle aree dismesse e’ funzionale a questo. Ci dovrà essere spazio per il verde. Certo quello che potremo permetterci di mantenere in sicurezza, ricercando sistemi innovativi per farlo, e deve essere un “verde “veramente fruibile e popolare. Le guarderemo nel loro complesso queste aree, non assecondando gli interessi di questo o quell’imprenditore ma ricercando l’interesse pubblico vero che passa attraverso il rispetto delle regole. Le interpreteremo misurandole con il nostro progetto di città, ne discuteremo in modo partecipato con i cittadini attraverso anche i comitati di quartiere che intendiamo proporre per condividere le scelte con la gente. Quindi perdonatemi se non rispondo come vorreste alle vostre domande, ma parole come partecipazione, equità, sicurezza, benessere inteso nel senso più ampio e nobile, giustizia, interesse pubblico, democrazia per noi sono altrettanto importanti e nelle vostre domande vedo solo parole d’ordine (anche un po’ abusate) e nessuno spazio per chi non la pensa come voi. Ci saranno altre e più paritetiche occasioni di confronto con modalità diverse da quella degli scolaretti che si fanno interrogare. Grazie della comprensione. Rienzo Azzi
"Partecipo al lutto universale per la scomparsa di Papa Francesco, uomo di pace e di dialogo, esempio per tutto il mondo di grande umanità e sensibilità verso gli ultimi. Riposi nella pace e ispiri a tutti sentimenti di solidarietà e di condivisione" Lo dichiara Rienzo Azzi, candidato sindaco di Saronno per il centrodestra unito.
Sul tema dei collegamenti ferroviari e del Malpensa Express diretto alla Stazione Centrale che dimezza le corse, risulta davvero singolare che chi non ha in anni portato a casa alcun risultato, cioè la giunta Airoldi-Pagani, punti il dito contro e voglia insegnarci cosa fare. Ci saremmo piuttosto aspettati un dignitoso silenzio stampa. Del grosso problema che troveranno i nostri studenti universitari nel recarsi a studiare presso la nuova sede dell’Università degli Studi di Milano in costruzione presso Mind non hanno mai parlato. La buttano in bagarre per nascondere il semplice fatto che.... non ci avevano minimamente pensato! Ricapitoliamo allora la realtà della questione per i saronnesi che vogliono conoscere i fatti così da farsi un’opinione senza falsi allarmismi. Collegamenti ferroviari: L'apertura di una seconda linea per raggiungere Malpensa è un'ottima notizia anche per noi perchè decongestionerà i treni che passano da Saronno rendendo più comodo il viaggio ai nostri pendolari che oggi spesso devono viaggiare in piedi. Il numero di treni che raggiungerà l'aerostazione nel complesso aumenterà, chi arriva da altre destinazioni a Milano con l'alta velocità non dovrà cambiare treno ma potrà raggiungere direttamente Malpensa come accade da anni nei principali aeroporti europei. Premesso ciò, la Regione si è posta da subito il tema di come garantire in futuro il collegamento diretto di Saronno (ma anche di Varese) con Centrale e Garibaldi ed è stata individuata la soluzione del RegioExpress da Laveno per ora a cadenza oraria ma lavoreremo insieme al Sindaco Azzi per renderlo semiorario. Linee di bus extraurbani. Per quanto riguarda la linea di autobus tra Saronno e l'area ex Expo oggi Mind è un tema che si è posto già nel 2015 durante la manifestazione. Ad oggi è irrisolto perchè la linea Z110 che arriva a MM1 Rho-Fiera (ad almeno 3 km dal nuovo Campus) fa ben 31 fermate e ci mette oltre 40 minuti salvo traffico per fare 10 km. E' evidente che quando ci sarà l'utenza universitaria sarà necessario realizzare un collegamento su gomma più efficiente dal momento che non c'è una linea ferroviaria diretta tra Saronno e Rho Fiera. Per ottenere questi risultati occorre la massima compattezza del territorio al di là delle differenze politiche e le giuste relazioni con i vertici regionali. Noi come centrodestra riteniamo di averle, ci auguriamo che anche la candidata del PD utilizzi proficuamente le sue per il bene della nostra città Forza Italia Saronno
“Trovo molto grave che un imprenditore attacchi l’amministrazione pubblica sui giornali. Evidentemente non si è’ stati chiari con lui! E infatti lascia sgomenti che all’interno della sinistra, che ha governato Saronno, sulla questione Isotta ci sia un atteggiamento schizofrenico: Airoldi e pagani insieme in giunta e divisi su tutto adesso. Spero non si tratti di una strategia per dire tt e non dire niente e cadere comunque in piedi. In questo marasma politico tutto a sinistra un plauso meritano gli uffici comunali che giustamente pongono una grande attenzione sull’interesse pubblico in relazione ad un progetto partito male, presentato quasi come un atto di liberalità di un privato nei confronti della città e poi rivelatosi per quello che e’: una “Saronno 2” da realizzarsi in deroga al PGT (come se questo documento su questa area non identificasse non a caso un aspetto strategico), promettendo un parco (che sembra più il giardino di palazzi di lusso per il suo posizionamento), promettendo l’arrivo (mi pare mai chiaramente documentato peraltro), di soggetti scelti in modo arbitrario dall’imprenditore e non dall’amministrazione e dai saronnesi e quindi slegati dai veri interessi della città. Il grande entusiasmo della Pagani e addirittura di onorevoli del PD ci e’ quindi parso fuori luogo. Un atteggiamento più prudente credo fosse dovuto nell’interesse pubblico. Ribadisco che le aree dismesse sono strategiche per la città ed e’ strano non avere un progetto condiviso e partecipato di città ma essere già schierati con la proposta dell’imprenditore. L’Isotta Fraschini rientra in un’area più ampia dove si devono valutare anche strade di collegamento e parcheggi. Dove va previsto l’impatto abitativo e quantizzati i servizi ed i relativi costi. Basta nascondere gli interessi dei privati dietro interventi pseudo-ecologisti che sicuramente aumentano il valore degli immobili ma che di certo non vanno nel senso degli interessi dei saronnesi”. Rienzo Azzi
“La sinistra ignora completamente che l’università Statale si sposterà nell’area ex Expo. Si sposteranno 23000 persone! Non pensa di dare risposte su questo tema perché lo ignora. Altrimenti invece delle battute proporrebbe soluzioni. Che non ha! Attacca la Regione per il dimezzamento (tra tre anni) delle corse del Malpensa Express verso stazione centrale, creando un clima pessimo nel dialogo tra enti, per nascondere l’incapacità palese di gestire questa questione. Noi invece ci attiviamo per trasportare gli studenti da Saronno alla nuova sede universitaria in pullman, risparmiando tempi e disagi”. Rienzo Azzi
Cara Pagani, dai risultati che con il tuo importante contributo Saronno ha raggiunto in tema di trasporti, direi che invece di accusare la Giunta regionale e Attilio Fontana sarebbe più importante cambiare atteggiamento, perché il dialogo e la collaborazione, come quella che se saro’ sindaco andrò ad instaurare anche con Regione Lombardia, ti assicuro che pagano molto di più per il bene della città! Te lo dico con simpatia perché tu purtroppo non hai potuto vivere l’esperienza in Regione mentre io ho avuto questa fortuna, imparando come si tratta tra enti se si vuole portare a casa il risultato. Intanto i ragazzi che dovranno recarsi per studiare in Università Statale (con i treni non basta un’ora oggi), in attesa che tu riesca a portare qui l’Orient Express, li accompagneremo con i pullman, con tariffe agevolate (visto la fatica che fanno oggi le famiglie), pullman che forse non saranno sostenibili come quelli enormi che girano vuoti per la città, ma risolveranno nell’immediato il problema che evidentemente ti era sfuggito. Con cordiali saluti Rienzo Azzi