Lombardia: Sanita', cambiano regole per DG, accreditamenti, farmacie

(ASCA) - Milano, 17 apr - Via libera a maggioranza dall'Assemblea lombarda (PdL e Lega Nord favorevoli, contrari Pd, Idv, Udc, Sel e Pensionati) alle modifiche al Testo unico in materia di sanita' (L.R 33/2009). Il provvedimento, relatore Rienzo Azzi del PdL - modifica i requisiti per la nomina dei direttori generali delle ASL, delle Aziende Ospedaliere e degli IRCCS (prevedendo norme in tema di formazione), interviene sulle autorizzazioni e sugli accreditamenti delle strutture sanitarie (nel caso di trasferimento ad altro soggetto giuridico), nonche' sulla attivita' delle Commissioni di vigilanza sulle farmacie.

Per quanto riguarda l'autorizzazione all'attivita' sanitaria e l'accreditamento in caso di cambio di proprieta' della struttura e' la ASL che dispone le eventuali variazioni. Le ASL provvedono anche alle novazioni contrattuali che si rendono necessarie a seguito delle variazioni di accreditamento.

Le novita' sulle nomine riguardano: per il Direttore Generale, il certificato di frequenza del corso di formazione in materia di sanita' pubblica o l'attestato di formazione manageriale che dovranno essere presentati entro 18 mesi dalla nomina; per il direttore sanitario, sara' necessario il possesso della specializzazione preferibilmenten in una delle discipline dell'area della sanita' pubblica o un titolo equipollente.

Respinti alcuni emendamenti del PD (prima firmataria, Sara Valmaggi) che proponevano di fissare a 65 anni il limite d'eta' per la nomina a Direttore generale e un percorso di aggiornamento in materia di direzione di azienda sanitaria per gli iscritti agli elenchi di idoneita'.

Infine, la vigilanza sulle farmacie sara' svolta da una Commissione ispettiva, nominata dall'ASL competente per territorio, ma autonoma da essa, secondo criteri stabiliti dalla DGR Sanita'. Ne faranno parte: il farmacista dirigente responsabile dell'ufficio farmaceutico dell'ASL, che la presiede; un farmacista scelto fra una terna designata dall'Ordine provinciale dei farmacisti, costituita da titolari o direttori di farmacie non operanti nel distretto dell'ASL in cui e' ubicata la farmacia da sottoporre ad ispezione; un funzionario amministrativo dell'ASL, che svolge anche le funzioni di segretario.

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